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Anna Maria Guarnieri

Anna Maria Guarnieri a scuola di Guggenheim

Anna Maria Guarnieri a scuola di Guggenheim - Quando l'arte l’arte è un veicolo di conoscenza e condivisione tra culture differenti

A scuola di Guggenheim

Anna Maria Guarnieri
 “A scuola di Guggenheim” è un progetto formativo rivolto a tutte le scuole del Veneto, di ogni ordine e grado, realizzato attraverso la collaborazione tra Collezione Peggy Guggenheim, Regione del Veneto, Fondazione Marino Golinelli e Progetto ThinkTag Smart. 

Il progetto è stato ideato da Elena Ciresola, con la consulenza artistica di Luca Massimo Barbero, curatore associato della Collezione Peggy Guggenheim.

L’attività ha l’intento principale di favorire l’inserimento dell’arte all’interno dei progetti scolastici e di incentivare la rottura delle barriere disciplinari. L’arte si presta a fare da sfondo a molteplici interventi educativi, poiché le sue caratteristiche polisemantiche le permettono di dialogare con La diversità colora la vitadiversi campi disciplinari.

Nell’ambito del progetto “A scuola di Guggenheim” l’arte viene affrontata e impiegata quale veicolo di conoscenza e condivisione tra culture differenti, quale mezzo di confronto con altre discipline o ambiti di interesse ma soprattutto essa funge da interfaccia privilegiata verso il contemporaneo.

Nella scuola Andersen (1° Circolo di Spinea, Venezia) le docenti Bruna Ballarin e Monica Padoan, hanno ritenuto di prendere l’opera “La diversità colora il mondo” realizzata A scuola di Guggenheimdall’artista Anna Maria Guarnieri, per spiegare agli allievi il Simbolismo.

Come possiamo ben vedere dall’estratto della lezione, gli allievi hanno considerato realtà pittoriche relative a tempi storici diversi: l’antico degli affreschi (Villa di Caldogno - Vicenza) e l’arte senza forme come l’astratto (Kandinsky e Jackson Pollock).
Hanno usato tecniche diverse di composizione: tempere, acquerello, mosaico e pastelli ad olio.
Hanno osservato le opere proposte con attenzione, descrivendo ciò che rappresentavano.
Hanno giocato a drammatizzare quello che mostrava loro l’opera.
Tutto questo ha fatto conoscere in modo divertente, una parte delle arti visive.

Questa per noi è l’arte di insegnare, complimenti dunque agli ideatori del progetto “A scuola di Guggenheim”, agli insegnanti e a tutte le scuole che vi hanno aderito.