Da sempre ogni
ponte costruito da uomini è fatto per unire due sponde di un fiume o comunque
due terre altrimenti separate. La Guarnieri dunque, da brava simbolista moderna,
utilizza il ponte per congiungere idealmente civiltà lontane, sia
geograficamente che temporalmente. Non è infatti un caso che l'artista abbia utilizzato
un ponte a più arcate, proprio per sottolineare la lontananza; come non è per
caso che nell'opera è stato posto, quasi specularmente un grande ingranaggio,
notoriamente simbolo del grande ciclo dell'universo, che nel tempo, regola
l'evolversi di ogni cosa. Il messaggio, è comunque quello
caratteristico della nostra artista "archeologa", ovvero, come afferma
il critico d'arte Dr. Franco Bulfarini "l'intento è di far emergere dalle
nebbie di un passato spesso leggendario, un senso di appartenenza e di comunione
glorificante. Ridare senso alla storia, secondo Anna Maria, induce a
ripercorrerne gli insegnamenti, a far nascere volontà di riflessione, che
possono infondere nuove prospettive all'oggi".