Nell'eterna evoluzione dell'intero
universo, ogni cosa ha la sua giusta collocazione, così come ogni nota musicale
succede all'altra in modo meravigliosamente armonico.
Per la Guarnieri non ci sono note “stonate”, ogni accordo è in perfetta
sintonia con il
successivo, ma proprio per questo, tutte le note sono indispensabili e non è possibile
sopprimerne alcuna. Se si interviene sulla partitura, la musica cambia e spesso
può divenire rumore. La composizione dell'opera "le note del Creato" è in tale senso altamente
simbolica; l'artista ha collocato alla base un pianoforte che rappresenta le note musicali,
al centro la piramide Maya-Tolteca (dedicata al re Kukulkàn di Chichén Itzá) caratteristica per i suoi grandi gradini (simbolo proprio di
un'ordinata
successione) e in alto un ingranaggio dorato, simbolo del meccanismo che dinamicamente
è maestro della grande orchestra che diffonde armonia in tutto il creato.